Val di Vara

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Immersa nel verde delle colline liguri e a pochi chilometri dal mare la Val di Vara è la valle più grande della provincia della Spezia e di tutta la Liguria.
Un mosaico di paesini arroccati su cucuzzoli si riflette nelle limpide acque di fiumi e torrenti che attraversano la rigogliosa vallata, un’oasi verde ricca di testimonianze storiche ed artistiche, come chiese e castelli. Qui l’uomo, sin dall’antichità, è complice della natura, dedito all’agricoltura e all’allevamento. i comuni che formano la Val di Vara sono quindici: Bolano, Follo e Riccò del Golfo nella bassa Val di Vara, Pignone, Beverino, Calice al Cornoviglio, Borghetto Vara e Brugnato nella media Val di Vara e Carrodano, Carro, Zignago, Rocchetta Vara, Sesta Godano, Maissana e Varese Ligure nell’alta Val di Vara.

 

Varese Ligure: il 1°comune con marchio di qualità ambientale

Antico centro dalla forte vocazione turistica, situato in provincia di La Spezia, nel cuore dell’Alta Val di Vara, ai piedi del Valico delle Cento Croci, che collega l’entroterra di Chiavari al territorio Parmense.
Di eccezionale interesse è l’originario impianto urbanistico della città. Il primo nucleo, detto Borgo Rotondo, sorse nel sec. XIII per volere della famiglia genovese dei Fieschi che, per motivi difensivi, creò intorno alla piazza del mercato una struttura circolare di case e palazzi chiusa da due sole porte.
Dalle spiccate tradizioni agricole, è attivo da tempo nel campo delle energie rinnovabili e in quello delle produzioni biologiche, impegno che ha permesso di conquistare importanti riconoscimenti a livello europeo e nazionale.
Varese Ligure è infatti il primo Comune in Europa ad avere ottenuto la certificazione ambientale ISO-14001, rilasciata dal Rina (Registro Navale Italiano) e la registrazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit che hanno accertato significativi processi di efficienza ambientale, verificato l’assenza di agenti inquinanti (ossido di carbonio, inquinamento acustico ed elettromagnetico), garantito la qualità dei servizi urbani (gestione dei rifiuti, trattamento delle acque, servizi alle imprese, trasporti, tutela del paesaggio) e riconosciuto la valenza turistica del territorio. L’adozione di politiche ambientali “all’avanguardia”, ha contribuito a proporre Varese Ligure come una nuova e valida alternativa turistica che offre al visitatore la possibilità di scoprire il fascino e la suggestione di testimonianze storiche ed artistiche uniche nel loro genere e di addentrarsi nell’importante patrimonio naturalistico della “Valle del biologico”, così ribattezzata grazie l’abilità delle imprese varesine del settore agricolo e zoologico a saper coniugare un’attività imprenditoriale con il rispetto della natura del luogo. Questo, ha permesso di ottenere il marchio di qualità ambientale e di mettere in moto un commercio di carni e formaggi non trattati, rivolti al mercato biologico che costituisce una forma di ricchezza e di distinzione.
Come se non bastasse, oggi Varese Ligure grazie all’installazione di quattro generatori eolici, produce 6,5 milioni di Kw l’anno ed altri 23.000 sono prodotti grazie ad un sistema fotovoltaico. La somma delle installazioni consente di ridurre le emissioni di 9.600 kg di Co2 (presto saranno raddoppiate). Il solo impianto eolico fa risparmiare 4.680 tonnellate di Co2, 3.000 tonnellate di carbone, 1.800 di petrolio e 1.100 di gas naturale. E’ anche grazie a questo che il borgo di 2.400 abitanti ha vinto il premio della Unione Europea ‘Promote 100’, riservato al “Comune rurale europeo che ha eseguito il più completo e originale progetto di sviluppo sostenibile”.

testo tratto dal sito: http://www.prolocovareseligure.it/

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